L'angolo di Florentia Caput Mundi

Per i Bischeri non c’è Paradiso!

Bischero, o bischero in do tu vai, ma vien via bischero, t’hai fatto una bischerata, sono tutte frasi che vi potrebbe capitare di sentire all’ombra del Cupolone. Ma che significa bischero?  Bhe in fiorentino (e quindi in italiano) significa sciocco, stolto, sempliciotto ma naturalmente dipende anche dal tono con cui lo si dice poiché può significare anche qualcos’altro. Come ad esempio bonaccione tant’è che a Firenze si dice “tre volte buono significa bischero“.Ma sicuramente per definire una persona sciocca ostolta, Bischero, ancora oggi, è la parola più utilizzata.

Ma perché questo significato? Il significato sembra che derivi da una famosissima famiglia fiorentina che dal XIII secolo in poi si impose nel commercio arrivando addirittura a ricoprire molte cariche pubbliche tra cui ben 15 priorati dal 1309 al 1432 e due gonfalonieri di Giustizia (Noferi e Giovanni). Il loro nome è addirittura ricordato sul lato sud della Cattedrale fiorentina.

inciso sul lato sud della cattedrale

L’etimologia del significato “dispregiativo” del loro cognome sembrerebbe derivare sin dai tempi della costruzione della Cattedrale di S. Maria del Fiore (1296-1471) all’epoca la chiesa più grande del mondo. Il giovane comune fiorentino ordinò ad Arnolfo, impegnato già nelle basilica francescana di S. Croce, la creazione di una nuova cattedrale per la città in forte espansione poiché la piccola chiesa di Santa Reparata (il Duomo dell’epoca) non poteva più bastare. Occorreva quindi un grande spazio. La famiglia dei  Bischeri a quell’epoca aveva i suoi possedimenti nella zona prospiciente l’attuale piazza del Duomo e nell’attuale via dell’Oriuolo.([i]) La Signoria tentò più volte di convincerli alla vendita, anche a buon prezzo, delle loro case, poiché tale spazio sarebbe servito per la costruzione della nuova chiesa, ma senza mai riuscirci. Alla fine, in un anno non ben precisato dalle cronache, scoppio un grande incendio che coinvolse molte delle case dei Bischeri che persero praticamente quasi tutti il loro patrimonio. Il terreno passò quindi alla Signoria e fu avviata la costruzione della bellissima opera che tutto il mondo oggi conosce.  Quindi i bischeri persero case e soldi. Il significato adesso è chiaro, la famiglia dei Bischeri aveva avuto l’occasione di fare un buonissimo affare ma alla fine perse tutto. Da questa sciocchezza fatta dalla famiglia nacque, ed è giunto fino a noi, questo appellativo: Bischero. C’ anche chi dice che il realtà non ci fu nessun incendio ma che fu la Signoria, dopo le innumerevoli offerte fatte ai Bischeri, ad espropriare i loro terreni lasciandoli senza case ne soldi ma questo poco cambia in termini di significato della parola.

Per altri invece l’etimologia deriva dal bischero di palude, l’arbusto che cresce sulle sonde dell’acqua dei fossi di acqua ferma e che avendo il peso alla sua estremità è sempre in continuo ondeggiamento e ogni ventata lo muove, come il bischero che si lascia convincere dal primo venuto ([ii]) Devo dire che questa versione mi convince molto meno ;-).

Comunque sia, al tempo fu  coniato il termine Bischero e vennero fuori anche dei proverbi come ad esempio “per i Bischeri non c’è Paradiso” a significare quanto aveva perso la famiglia nel rifiutare cocciutamente una buona offerta per poi ritrovarsi con niente in mano. Ma tanto sciocchi i Bischeri non lo erano davvero, poiché per liberarsi dalla loro poco dignitosa fama emigrarono in Romagna e poi in Francia ove fecero fortuna, Decisero di rientrare in Italia due secoli dopo ([iii]) tornando a Firenze col cognome cambiato in Guadagni e per rivalsa presero dimora proprio nella zona dei possedimenti dei loro avi. Infatti il bel Palazzo Guadagni (Strozzi, Sacrati), dal lontano 1604 quando Alessandro Guadagni su disegno del Silvani lo fece erigere ([iv]), è ancora lì all’angolo fra via dell’Oriuolo e via del Proconsolo.

bty

Proprio in quella cantonata, come si dice a Firenze, proprio lì dove la famiglia Bischeri aveva i suoi primitivi  un’altra lapide li ricorda: la lapide del Canto dei Bischeri.

bischeri

Che sia vera oppure no questa storia forse non lo sapremo mai. Sicuramente se la storia è vera è molto vecchia,antecedente al 1296 anno in cui iniziarono i lavori Della Cattedrale. Se passerete dal quel canto noterete che pur trovandovi in piazza del Duomo  guardando il Battistero non vedrete la splendida porta del Ghiberti, detta del Paradiso…                  sarà forse vero che per i Bischeri non c’è Paradiso 😉 ?

[i] Bargellini P. Le strade di Firenze.Editore Bonechi 1977.

[ii] Rossi Galli S. Vohabolario Editore  Firenze 2009

[iii] Artusi L. Le curiosità di Firenze. Newton Compton Editori. Firenze 2017

[iv]  Regione Toscana. Palazzo Guadagni Strozzi Sacrati. Breve guida alla visita.

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...