L'Angolo dei viaggi

Faccio un salto a Lisbona: 7 giorni on the road

Avevo sempre rimandato il viaggio in Portogallo, un po’ perché avevo preferito altre mete, un po’ perché avevo sempre trovato dei prezzi esosi per i voli.Invece quest’anno, ho trovato un volo diretto da Pisa con degli orari non solo umani, ma utilissimi per godere a pieno della città.

Era l’ultima settimana di Luglio, il volo diretto il sabato mattina alle 7.30 con rientro il sabato successivo alle 13.55 a Pisa. Prezzo 100 euro a testa. Era perfetto: doppio click e via.

L’arrivo a Lisbona è stato quasi puntuale, nonostante lo sciopero del personale di terra dell’aeroporto di Pisa, ed il tempo ad attenderci, bellissimo. Il clima è molto più ventilato che da noi, perciò anche in piena estate c’è un caldo più secco. Anzi, di sera, ho spesso indossato una maglietta a manica lunga.

Spostarsi da e per l’aeroporto è molto facile: la linea rossa della metropolitana arriva proprio lì ed è molto comoda, precisa e puntuale. Consiglio di fare la carta viagem, ovvero la loro carta verde ricaricabile: si acquista direttamente alle macchinette della metro e si ricarica giornalmente. Noi abbiamo scelto la full day a 6.30 euro che dura tutta la giornata e vale per tutti i mezzi di trasporto pubblici, treno compreso.

Arriviamo in hotel alle 11, la stanza per fortuna è già pronta, nonostante il check-in sia previsto per le 14. L’hotel è il Dom Carlos liberty, molto semplice, centrale, ad un passo dalla metro di  Marqués de Pombal e a 10 minuti a piedi dal bairro alto. La stanza è piccolina, con la moquette che non amo, ma è molto pulita e silenziosa, ed è perfetta per dormire. La colazione è buona e varia, il prezzo è ottimo per la location.L’hotel è adiacente ad Avenida Da Liberdade, la via alberata che porta al centro e che collega la Praça dos Restauradores con la Praça Marquês de Pombal. E’ rinomata per i negozi extra lusso dove si trovano i marchi delle Griffe più famose. E’ una via stupenda immersa nel verde e con i pavimenti decorati.

1° giorno decidiamo di fare subito un giro per le strade di Lisbona centro, cominciamo a vedere tutto ciò che le guide consigliano un must see e pianifichiamo la nostra settimana. Arriviamo lungo il fiume Tago fino quasi al ponte del 25 Aprile (una copia del famoso Golden Gate di San Francisco). Lisbona centro è un connubio di strutture fatiscenti che attendono il rifacimento e strutture rimodernate. Il centro città mantiene il fascino della vecchia Lisbona, in un alternarsi di casette colorate, facciate di palazzi piene di azulejos (piastrelle), fiori, profumi e panni stesi. E’ una città dai mille colori, con i tuk tuk che inondano le stradine della Baixa ed il verde delle piante che fa da cornice. Mai però distogliere l’attenzione da dove si mettono i piedi, perché il pavimento è una calçada portuguesa, simile ai nostri Sampietrini. Il pavimento è così levigato che si rischia di scivolare, specie se piove, perciò scarpe comode ed un occhio sempre alla strada. Lisbona è considerata città dei sette colli, come Roma, ed è piena di salite: alcune mettono a dura prova anche persone abituate a camminare.

La Baixa è il quartiere completamente ricostruito dopo il terremoto del 1755 ed è considerato il vero centro di Lisbona tra le due colline dei quartieri Alfama e Chiado. Ospita  l’Elevador de Santa Justa, uno splendido ascensore neoclassico che collega la Baixa al Bairro Alto, fino alle rovine della chiesa di Igreja do Carmo. E’ un considerato un mezzo pubblico, perciò si usa con le card (lisboa card o carte viagem). Durante la nostra passeggiata del centro città, vediamo anche i tram elettrici e le tre funicolari (pulmini vintage che collegano il centro ai quartieri più alti).

2°giorno tour con Dianatours: Sintra, Cascais Estoril e Cabo da Roca.
Decidiamo per il Tour organizzato che preleva dall’hotel per semplice comodità: in un giorno ci fa fare 3 tappe carine ad un prezzo interessante che include gli spostamenti, le entrate con guida ed il pranzo.

La città di Sintra, situata nel bellissimo scenario naturale del Parque Natural de Sintra-Cascais, in stile architettonico romantico del XIX secolo è ricca di edifici decorativi e appariscenti, il cui miglior esempio è rappresentato dal Palazzo Pena. All’interno della città, ci sono più di dieci monumenti nazionali tutti molto diversi tra loro (palazzi decadenti, case stravaganti e castelli in rovina). Arrivare a Sintra in treno è fattibile in un’ora dal centro di Lisbona, da Sintra stazione salire fino su a Palazzo della pena, non è così banale: salite ripide e sampietrini. Si deve prendere un pullman fino all’ingresso della biglietteria e da lì ci sono altri 400 metri in salita da fare a piedi o con mini pullman. Noi del tour, avevamo inclusi i biglietti del mini pullman che annovero tra le attrazioni, in quanto il conducente ci fa provare l’ebbrezza di risalire le stradine fino al castello come se fosse su un circuito di formula uno: sembrava di essere sul tagadà. C’è sempre molta gente ed è meglio arrivare già organizzati con la guida, così da fare solo le file classiche per entrare e visitare il palazzo. Non è un’escursione adatta ai disabili per le notevoli barriere architettoniche.
Palazzo della Pena in stile romantico si trova a 529 mt. ed è esposto in modo da essere sempre molto ventilato; anzi, nessuno avvisa del freddo e del vento che spesso si trova su. Perciò meglio arrivare preparati e muniti di giacche a vento. La struttura è molto bella, è formata da una parte più vecchia ed una ricostruita dopo che il terremoto del 1755 ha distrutto il monastero che la precedeva.
A pranzo visitiamo una vera perla, Quinta da Regaleira a 5 minuti a piedi da Sintra, un palazzo monumentale con giardini che nascondono tunnel segreti, torri gotiche e mura fortificate in pietra. Il prezzo per visitarla è 6 euro, ci sono sconti per età e per gli insegnanti. 3 euro se si vuole l’audioguida. È molto bella, immersa nel verde. Il pozzo assomiglia vagamente a quello di San Patrizio ad Orvieto, l’uscita è meno simpatica: un tunnel al buio illuminato solo da una fila di luci led sul pavimento. Lo sconsiglio ai claustrofobici.
Per chi ama il verde, questo angolo va assolutamente visto. Bisogna calcolare almeno 2 ore per visitarlo, ma ne vale veramente la pena. Questa visita non è inclusa nel pacchetto del tour, ma durante il pranzo ci hanno lasciato 3 ore libere, durante le quali siamo riusciti a visitarla.

Il secondo palazzo visitato col tour, invece, è Il gotico Palacio Nacional, interessante, ma se dovessi scegliere una seconda volta, preferirei dedicare più tempo a Quinta da Regaleira o visitare Il castello moresco. Il tour è proseguito in pullman fino a Cabo da Roca che si trova a 140 mt sul livello del mare, ed è il punto più occidentale d’Europa, perciò veniva considerato la fine del mondo fino alla fine del 14° secolo. Il monumento di pietra con una croce in cima riporta l’iscrizione di una citazione dal famoso poeta portoghese Luis Camoes (1524-1580) che così ha descritto la zona: “Dove la terra finisce e comincia il mare”. Era l’epoca delle scoperte marittime.

Con il tour il tempo di visita di questo posto è decisamente poco. Non ci sono biglietti d’ingresso, è un luogo panoramico dove si possono vedere le bellissime scogliere omonime, il monumento e il faro. Il vento fa parte dello splendore del panorama.

Ultima parte del tour: tappa veloce a Cascais, un tempo villaggio di pescatori, elevato a villaggio di nobili dalla regina Maria, moglie del re Luigi I che lo scelse come dimora estiva. Ad un primo colpo d’occhio sembra una mini Talamone. Rientro in serata a Lisbona.

C.M.

To be continued…

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